Ho visto cose…

Ho visto illustri virologi litigare in diretta tv. Eminenti scienziati tutti di un pezzo diventare gelatine davanti ad un invito nel salotto di Barbara D’Urso.

Ma bisogna capirli. Fino a qualche settimane fa un virologo o un infettivologo suscitavano timore. Un incontro con loro ci metteva addosso una certa apprensione che ci spingeva a toccare ferro oppure le parti basse.

Adesso, invece, sono star delle tv.

Ma tra i tanti ne ho visto anche uno che non suscitava né timore né apprensione, ma solo qualche dubbio sulla sua competenza. Ovviamente era considerato un super esperto dal governo. Oggi è stato scaricato dall’OMS.

Infine ho visto alcuni esponenti di Forza Italia riprendere in mano le valigie, preparate già da tempo, per il viaggio , piuttosto breve, che li porterà dai banchi dell’opposizione a quelli della maggioranza.

Una notizia che un paio di mesi fa avrebbe fatto discutere a lungo.

Adesso, invece, qualcuno la considera quasi una buona notizia, un segno di ritorno alla normalità.

Esperti

E proprio vero che le disgrazie non arrivano mai da sole. Infatti insieme al corona virus sono arrivati gli esperti. Quasi tutti virologi,  gente che ai virus da del tu.

Eppure gli unici consigli che sono capaci di dare sono quelli di lavarsi spesso le mani, starnutire con la mano o il braccio davanti alla bocca e soffiarsi il naso spesso. Consigli che ricordano molto quelli stagionali elargiti da altri esperti che raccomandano di non andare in giro in camicia quando nevica e non mettere il cappotto quando ci sono quaranta gradi all’ombra.

Se si limitassero a questo sarebbero persino divertenti, ma quando si tratta di fare valutazioni o previsioni sull’evoluzione dell’epidemia da corona virus le cose cambiano. C

’è chi, come il virologo ìFabrizio Pregliasco, tanto per sdrammatizzare, ha evocato la pandemia del 1918, la cosiddetta spagnola che colpi il 35% della popolazione mietendo molte vittime.

Poi c’è quello, il virologo Roberto Burioni, che ha la soluzione del problema, mettere in quarantena tutta Italia, isole comprese. Perché il nemico è infido, ostico e letale.

La platea dei tuttologi da studio televisivo applaude. Sono convinti che il corona virus sia pericoloso a prescindere, perché si tratta di un virus comunista!

L’unica voce che ha cercato di tranquillizzarci è stat quella di Maria Rita Gismondo direttore del dipartimento di microbiologia virologia e diagnostica dell’ospedale Sacco di Milano, che ha scritto su Facebook:”Si è scambiata un’infezione appena più seria di un’influenza per una pandemia letale, Non è così. Guardate i numeri. Questa follia farà molto male soprattutto da punto di vista economico. Vi prego abbassate i toni.”

Spero che non le sia arrivata una montagna di insulti a stretto giuro di post.

Sarebbe già un passo avanti.