Come in aereo

Ormai quando sento parlare di vaccini o di complotti entro automaticamente in modalità aereo, come uno smartphone. Non ascolto e penso agli affari  miei. 

Per quanto riguarda i vaccini ho già dato in parole ed opere. Nel senso che ne ho scritto più volte e mi sono vaccinato un paio di mesi fa. Anche sui complottisti ho già scritto, ma l’argomento mi attira di più e, entro certo limiti, lo trovavo divertente. Almeno  fino a  ieri sera, quando sono andato a cena con un gruppo di amici che non vedevo da tempo.

Subito dopo cena uno è stato richiamato all’ordine dalla moglie ed ha abbandonato prematuramente la compagnia, lasciandoci il suo passeggero che, invece, intendeva rimanere ancora. Quando siamo usciti ho scoperto che il tizio abita poco distante da casa mia e gli offerto un passaggio. 

Di lui sapevo solo che lavora nell’ufficio marketing di un’azienda alimentare, non è sposato ed è piuttosto petulante. Delle sue opinioni politiche e virali non sapevo niente e non intendevo affatto colmare questa mia lacuna.

Mentre lui non vedeva l’ora di farmi sapere le sue idee, ovvero il riassunto completo delle più diffuse tesi complottiste. Anche se ero in  modalità aereo le ho sentite ugualmente. Oltretutto la voce era stridula e il tono insistente. Ho pensato che se fossimo stati in autostrada avrei potuto abbandonarlo in un autogrill o in una piazzola di sosta.

Ma eravamo in città e non era possibile. Il tragitto, per fortuna, era breve, più o meno un quarto d’ora, e la  modalità aereo ha resistito. Infatti non ho aperto bocca, tanto parlava sempre lui.

Quando finalmente è sceso aveva un’aria insoddisfatta, forse perché non avevo replicato, oppure gli era venuto il sospetto che le sue opinioni mi interessassero meno di quelle di Pippo Franco. Chissà!

Il volo di AZ (senza ritorno)

Era arrivato tra squilli di tromba e rulli di tamburo con il marchio prestigioso dell’università di Oxford.  AZ sembrava la soluzione del problema pandemia. Oltretutto costava anche poco.

Invece ben presto aveva suscitato dubbi sulla sua sicurezza ed efficacia e si è lasciato dietro anche alcune vittime. Quindi, dopo una serie di ordini e contrordini e una lunga sequela di polemiche, dalle periferie è arrivato lo stop definitivo.

Così, alla fine, se n’é andato, ma in punta di piedi, senza salutare e senza nessun messaggio di addio ufficiale. 

Infatti nessuno aveva saputo della sua scomparsa dai centri vaccinali. Molti, probabilmente, pensano che ci sia ancora. Infatti la notizia della sua partenza per altri lidi è passata sotto silenzio.

Il primo a dare la notizia è stato il Post. In uno dei soliti lunghi articoli si spiegava che le regioni avevano smesso di usare l’AZ e non ne volevano più sapere. Quindi le nostre non trascurabili riserve stanno prendendo la strada dei paesi più poveri che, invece, sono piuttosto a corto di vaccini.

La notizia è stata ripresa da altri giornali, ma con ben poco risalto, come se non si dovesse sapere in giro. Conosco tanti indecisi che temevano di incappare nel Vaxzevria. Ma, quando hanno saputo che non correvano più questo rischio, alcuni di loro si sono vaccinati.

Non è detto che tutti facciano così, ma varrebbe la pena di farlo sapere chiaramente, invece di continuare a puntare minacciosamente il dito contro i renitenti al vaccino e diffondere continuamente le rampogne dei tanti pseudo esperti che ancora affollano i media ed aumentano ogni giorno i dubbi a chi ne ha già.

Il disastro comunicativo continua.

Colpevoli!

Una volta i politici si davano la colpa tra di loro. Ad esempio quando qualcuno gli faceva notare che non avevano mantenuto le promesse elettorali, di solito, davano la colpa al governo precedente che aveva lasciato loro in eredità tanti e tali problemi che avrebbero richiesto anni e anni per essere risolti.

Ma da qualche anno, pur continuando a giocare a scaricabarile tra di loro, hanno preso di mira anche noi italiani non politici.

Il Covid ha fatto emergere chiaramente questo atteggiamento. Fin dalle prime settimane si sentiva dire che c’era troppa gente in giro e quindi se i contagi non diminuivano era colpa nostra. Mentre adesso, dopo l’arrivo dei vaccini, nel mirino ci sono gli indecisi, in particolare gli over 60 e gli insegnanti. che non vogliono vaccinarsi mettendo a rischio se stessi e gli altri. Il governo offre a tutti, generosamente, un elisir di lunga vita e loro, ingrati, lo rifiutano. 

A convincere i riluttanti non gioverà certo l’ultima richiesta avanzata dal generale Buttiglione. A quanto pare infatti, forse spinto dalla voglia di vincere un’altra mostrina colorata per aver vaccinato tutti gli italiani, ha ordinato che gli insegnanti renitenti siano individuati, schedati e i loro nomi trascritti in un apposito elenco che vuole sulla sua scrivania entro il 20 Agosto. 

Ennesima puntata di una campagna vaccinale scriteriata e di un’informazione disastrosa che ha fatto passare per no vax gli italiani indecisi. Mentre la maggior parte di loro vorrebbe semplicemente avere un vaccino migliore del famigerato AZ o del gemello mono dose J&J. Nient’altro.

Anche i giovani non sono senza peccato. Infatti si ostinano a rifiutare lavori precari, pesanti e mal pagati perché sono fannulloni e schizzinosi. 

A proposito di choosy, la Fornero è entrata a far parte del governo Draghi come consulente economico.  Salvini che avrebbe voluto esiliarla su un’isola deserta e adesso se la ritrova nel suo stesso governo, si è limitato a qualche mugugno di circostanza. Chissà perché.

Ma, tornando alle accuse lanciate dai politici, la più infamante e neoliberista è quella che viene rivolta a tutti quelli che vivono di un modesto stipendio o di una magra pensione. Insomma quelli che, una volta venivano chiamati meno abbienti e che adesso vengono etichettati come poveri. 

Ebbene, se si trovano in quelle tristi condizioni, non è colpa della società o del capitalismo selvaggio che ha progressivamente tagliato stipendi e diritti. Ma dipende dalla loro scarsa iniziativa e della mancanza di spirito imprenditoriale.

Quindi, se sono poveri è colpa loro.

Mentre i veri poveri di spirito. di cultura e di pudore sono quelli che lanciano una simile odiosa accusa.

Parentesi

Il calcio non sembra più quello di una volta. Forse non è più l’oppio degli italiani. Certo, ci sono gli europei, la nostra nazionale sta andando avanti e gli ascolti sono buoni, ma niente di più.. Forse perché la squadra è inedita e negli ultimi vent’anni abbiamo subito un’overdose di calcio. Poco ci mancava che le partite si potessero vedere anche nell’oblò della lavatrice.

Ma anche le altre notizie che si affacciano sulle prime pagine dei giornali non sembrano aver suscitato molto interesse. Nemmeno il rifiuto di inginocchiarsi degli azzurri ha scatenato grandi discussioni e polemiche.

Poco prima, per un paio di giorni, l’argomento più gettonato era stato il sesso. Quello diverso, divergente, fuori dai canoni tradizionali. La nota sul ddl Zan del Vaticano, che si oppone in nome della sua dottrina morale, per altro poco seguita da parecchi preti e prelati, aveva acceso l’ennesimo fuoco di fila di polemiche su una legge che avrebbe dovuto esser approvata da almeno vent’anni. Ma anche questo argomento nelle conversazioni private non viene molto citato.

Per chi segue la politica lo scontro tra Conte e Grillo sulla dirigenza del l’ormai ex Movimento a Cinque Stelle sembrava un argomento di conversazione e discussione interessante, invece niente.

Per non parlare della telenovela tragica e poco comica dei vaccini che è stata ormai sepolta da uno spesso strato di polemiche, ordini e contrordini che ci hanno sfinito.

Infatti , adesso che è finalmente possibile incontrare di persona parenti, amici e conoscenti, ho notato che nessuno degli argomenti che ho citato tiene banco. Ognuno racconta le sue vicende personali, di lavoro o di salute.

Si parla di progetti per le vacanze o per l’immediato futuro. Qualcuno vorrebbe cambiare lavoro, qualcun altro vorrebbe cambiare vita andando in pensione. Poi c’é chi  vorrebbe cambiare macchina oppure casa e chi, addirittura, cambiare moglie. Ma questo, è un caso a parte.

Anche un amico da sempre appassionato di calcio parla d’altro. Gli ho chiesto come mai e lui mi ha risposto che, di solito. in occasione degli europei e dei mondiali, si apriva una parentesi e si viveva di solo calcio per un paio di settimane lasciando da parte i problemi quotidiani. Ma dopo una parentesi virale di un anno e mezzo si sente il bisogno di chiuderla questa lunga parentesi e non di aprirne un’altra. 

BastaZeneca

Noi italiani siamo abituati e vedere leggi che si contraddicono, regolamenti direttamente ispirati dal famoso comma 22 e labirinti burocratici dove perdersi è inevitabile. Ma questa volta per ottenere un certificato,  il fatidico Green Pass non si rischia solo di perdere tempo e denaro, ma anche la vita.

In questi giorni è successo ai giovani allettati dalla prospettiva di una vaccinazione veloce con relativo certificato  che permette di andare in vacanza oltre confine. A tanti, per fortuna, è andata bene: Alcuni hanno avuto reazioni avverse ma non gravi, mentre una ragazza sta lottando per sopravvivere.

Un’altra, invece, non c’è l’ha fatta. E’ morta oggi pomeriggio a Genova. Si chiamava Camilla e aveva solo 18 anni.

Prima di lei altre due giovani donne hanno perso la vira in Liguria nelle scorse settimane fa è morto anche un uomo di 54 anni, anche lui, probabilmente, in seguito alla vaccinazione con AZ.

Ma il governo e alcune regioni si sono lanciati da tempo in una corsa sfrenata alla vaccinazione di massa, come se si trattasse di un gioco a premi. Erano talmente ansiosi di raggiungere i loro obiettivi che hanno barato proponendo ai giovani una vaccinazione immediata, purché  fatta con il famigerato vaccino AstraZeneca.

Non è bastato il fresco ricordo del lotto killer scoperto in Marzo a fermarli e neppure la circolare del ministero della salute del 7 Aprile e quella dell’Ema del 23 Aprile dove si raccomandava di vaccinare con AZ gli over 60 . Che, tra parentesi, non hanno gradito molto questa decisione.

Ma noi italiani abbiamo la memoria corta, si sa. Quindi dopo, qualche settimana, sono tornati sui loro passi. Sebbene secondo l’Ema una bassa circolazione del virus rende la vaccinazione dei più giovani più rischiosa che utile, il generale Buttiglione in cerca di un’altra onorificenza e un presidente del consiglio scarso di parole e di pensiero hanno vaccinato i giovani di nuovo con AZ.

In un paese normale questo dovrebbe suscitare indignazione e far scattare la richiesta di dimissioni dei responsabili che hanno compiuto atti non solo censurabili ma anche potenzialmente illegali in quanto si tratta di farmaci sperimentali per di più usati in modo contrario alle raccomandazioni degli enti scientifici. Ma i giornali minimizzano sostenendo che si tratta di casi isolati, isolatissimi. 

Sostengono che anzi il Pfizer ha causato più morti. Non dicono che è stato somministrato soprattutto ai cosiddetti soggetti fragili cioè affetti da patologie di varia gravità, che spesso erano anche anziani ed il cui decesso potrebbe essere stato provocato dalle patologie di cui soffrivano e non dal vaccino.

Non dicono nemmeno che governo e regioni hanno puntato su AstraZeneca perché è, anzi era, il vaccino più economico del mercato ( euro 1,78 contro i 12 euro di Pfizer) e per questo anche se la Ue non ha rinnovato il contratto con la casa farmaceutica anglo.svedese, loro ne avevamo messo da parte milioni e milioni di dosi.

Quindi anche se dal primo luglio non riceveremo più dosi di Vaxzevria, bisogna comunque smaltire le imponenti scorte che si stanno avvicinando alla data di scadenza. 

Per questo stanno cercando di appiopparle a chiunque pur essendo al corrente della potenziale pericolosità del vaccino in questione.

Un comportamento decisamente scorretto e pericoloso, ma in linea con il pensiero unico che mette il denaro prima di tutto. Anche di una giovane vita.

Inoltre, con grande senso di umanità, nessun politico, tranne il sindaco di Sestri Levante, ha sentito il bisogno di presentare le proprie condoglianze alla famiglia di Camilla.