Distrazioni

Ci siamo distratti con la telenovela della mancata elezione di un nuovo presidente della Repubblica. Poi con il festival di Sanremo.

Adesso dovremmo seguire con passione le olimpiadi invernali, ma non è facile. I collegamenti, i continui riepiloghi fatti di interviste e commenti. che c’erano durante le olimpiadi dello scorso anno, sono un lontano ricordo. Mentre le dirette sono solo ad orari in cui la maggior parte della gente lavora. Quindi se seguirle è difficile, appassionarsi è quasi impossibile.

Però siamo liberi di provarci per non pensare sempre ai problemi quotidiani. Agli aumenti dei prezzi e delle bollette e alla ormai cronica pandemia, che adesso su giornali e tv ha meno risalto di prima ed è ridotta ai soli bollettini quotidiani. Evidentemente lo spettacolo è durato molto, troppo e non fa più audience.

Così bisognava inventarne un altro, ma quale? L?ennesima polemica sui diritti degli LGBT? L’invasione degli stranieri? Avvistamento di una formazione di UFO? Avvistamento di un politico onesto dotato di intelligenza media? Questa è una missione impossibile,, mentre le altre ce le siamo già giocate.

Poi da oltre Atlantico è arrivato un segnale forte e chiaro: la guerra. Ma non una qualsiasi, una guerra nel vecchio continente che potrebbe scatenare addirittura un olocausto nucleare. Neanche fosse la riedizione della crisi di Cuba degli anni 60.

Per adesso è solo la guerra più annunciata di sempre. Talmente annunciata che forse non  scoppierà mai. Se lo scopo è quello di distrarci dai problemi e farci dimenticare la pochezza del ceto politico, era meglio Sanremo.

UAP

Gli ufologi di tutto il mondo hanno esultato quando nientemeno che l’ex presidente Barack Obama ha dichiarato che gli UAP (Unidentified Aerial Phenomena),adesso li chiamano così, esistono, anche se non sappiamo esattamente cosa siano. Da quel momento si è aperto un vero e proprio vaso di Pandora.

Gli ufologi, da sempre considerati gente con la testa fra le nuvole, vedevano finalmente riconosciuto un fenomeno che loro osservavano da anni.

Poi, come se non bastasse, è arrivato il certificato di autenticità di un filmato, ripreso nel 2019 da un aereo militare usa, in cui si dovrebbe vedere un ufo in libera uscita che viene catturato dal sistema di puntamento dell’aereo. Il video ha avuto subito milioni di visualizzazioni anche se non si vede molto, anzi praticamente niente.

Ma il risalto dato dai media ad un argomento così popolare é bastato per rievocare i classici del genere come Area 51, le astronavi aliene cadute a Roswell, gli extraterrestri che assomigliavano a ET ecc…Sembravamo vicini ad incontri ravvicinati del terzo tipo.

Invece, la tanto attesa relazione dell’intelligence americana sull’argomento, anticipata dal New York Times, ha gettato molta acqua sul fuoco dell’entusiasmo ufologico.

Infatti non parla di alieni venuti a curiosare sulla terra a bordo dei loro dischi volanti, ma di uomini e scienziati, soprattutto russi e cinesi, che starebbero mettendo a punto oggetti volanti in grado di raggiungere velocità ipersoniche.

Insomma uno scenario da guerra fredda. che sembrerebbe ribadire la necessità di finanziare le cosiddette guerre stellari di cui già parlava Reagan quarant’anni fa e che sono state rilanciate da Trump. Insomma, vecchia politica. Niente di nuovo sotto il sole e nei cieli.

Quindi ai tanti appassionati ufologi non resta che la fede, quella che aveva anche Fox Molder, che nel suo ufficio aveva un poster con la foto di un disco volante e la scritta:” I want to bieleve!”