CIA

Se amate i film che raccontano intrighi internazionali e vi piacerebbe vivere una vita avventurosa stile James Bond o Fox Mulder, adesso avete la possibilità di realizzare il vostro sogno. La CIA sta cercando agenti segreti. 

Un paio di giorni fa ha pubblicato su twitter la foto di una città coperta di neve e ha invitato i visitatori ad indovinare l’ora in cui è stata scattata.

Coloro che hanno dato la riposta esatta potranno accedere al concorso per diventare agente segreto. Le alternative proposte erano tre: le 7 o le 11 del mattino o le tre del pomeriggio.

La domanda non era di una difficoltà estrema visto che il 53% dei visitatori ha indovinato l’ora esatta. 

Molto più difficile sarebbe prevedere cosa farà Trump quando Biden arriverà alla Casa Bianca. Questo neppure la CIA riuscirebbe ad indovinarlo.

Social blackout

Twitter

Qualcuno ha spento i social media. Twitter, Facebook e i vari Blog sono improvvisamente spariti.

Per certi politici è stato un duro colpo. Sono stati costretti a organizzare di nuovo conferenze stampa, a fare la fila davanti a taccuini, microfoni e telecamere.

Ma la fatica più grande è stata quella di dover pensare prima di rilasciare dichiarazioni. Invece di lasciare scorrere sulla tastiera le loro dita che, molto spesso, sono più veloci del loro cervello.

Tuttavia, una volta superato lo shock, qualcuno, che fino a ieri era un produttore seriale di tweet e dirette Facebook, ha rispolverato il metodo adottato a suo tempo da Francesco Cossiga, detto il picconatore.

Il quale tutte le mattine all’alba telefonava a Radio Rai per lanciare il messaggio del giorno, che successivamente faceva il giro delle televisioni.

Più il messaggio era dirompente e più veniva ripreso e commentato.

Esattamente come succedeva con i tweet che, però, avevano il vantaggio di arrivare immediatamente a destinazione e senza nessuna mediazione.

Funzionavano come l’innesco di una bomba o, più spesso, di un petardo, che, dopo l’anteprima sul web,  esplodeva in tv per raggiungere il grande pubblico, quello formato in maggioranza, stando alle statistiche, di over 60 che non hanno molta dimestichezza con i mezzi digitali.

Invece adesso è tutto più lento e meditato. Un pò come se si fosse passati dalla musica da discoteca ai lenti degli anni settanta.

Ma ovviamente, era solo un sogno.

O meglio, un sogno per alcuni, un incubo per altri.