Il primo bacio

Nell’ultima settimana in tv è cambiato tutto tranne una cosa: la pubblicità. Continuano a passare i soliti spot che reclamizzano dolci, detersivi, materassi, automobili e, naturalmente, rimedi contro i sintomi dell’influenza. Che adesso sembrano ancora più inutili di prima.

Ma c’è n’é uno che meriterebbe l’Oscar come peggior spot tra quelli fuori luogo. Soprattutto perché fuori luogo lo era già prima dell’arrivo del famigerato virus.

La scena, che dura solo pochi secondi, vede un tizio con un berretto di lana in testa, il naso rosso e intasato che viene baciato sulla bocca da una ragazza e si lamenta perché, avendo il naso chiuso per i raffreddore e la bocca chiusa dal bacio della ragazza, non riesce a respirare.

Quello che lascia perplessi è il gesto della ragazza che è cosi presa da quel tizio che, anche col naso libero non deve essere un gran che e, oltre a tutto, sembra non apprezzare la sua iniziativa.

Mentre lei, pur di baciarlo, probabilmente per la prima volta, sfida il virus dell’influenza. Evidentemente è spinta da una grande passione visto che non ha saputo aspettare qualche giorno finché al tizio si liberasse il naso. Certo se lo potrebbe liberare subito con l’apposito spray, ma il virus rimarrebbe e quasi certamente lo passerebbe alla focosa e incosciente ragazza.

Dopo di che dovrebbero essere messi entrambi in quarantena. Insieme allo spot naturalmente.

L’auto di famiglia

Maggilino azzurro

Un’auto dal vivace colore azzurro si frema davanti ad una scuola. Un bambino si avvicina, apre la portiera posteriore e posa la sua borsa sul sedile. L’uomo alla guida lo guarda perplesso.

Il bambino lo fissa come per ribadire la sua intenzione di salire in macchina. L’uomo al volante lo guarda di nuovo come se non volesse farlo salire. Il bambino allora riprende la sua borsa dispiaciuto. Quella macchina gli piaceva proprio tanto e pur di salirci era disposto a cambiare famiglia. Infatti il signore alla guida non è il suo papà.

Tutto per un’auto azzurra. Certo si tratta di una bella auto, una Golf in uno dei suoi più riusciti travestimenti, ma che un bambino, pur di salirci, sia disposto a cambiare genitori mi sembrava eccessivo.

Ma poi mi sono ricordato di un episodio che mi ha raccontato un’amica tempo fa.
Suo marito aveva avuto alcuni problemi di salute. Niente di grave, ma i suoi malanni erano durati per due o tre settimane.

Un giorno la loro bambina,, di dieci anni, tornò a casa da scuola e, vedendo il papà ancora a letto malato, le disse:”Mamma, cambiamo papà?.”

Ovviamente la piccola, ben dotata di senso dell’umorismo, scherzava.

Tuttavia qualche settimana dopo il papà ha cambiato macchina.

Ne ha comprato una che assomiglia molto a quella dello spot.