L’auto di famiglia

Maggilino azzurro

Un’auto dal vivace colore azzurro si frema davanti ad una scuola. Un bambino si avvicina, apre la portiera posteriore e posa la sua borsa sul sedile. L’uomo alla guida lo guarda perplesso.

Il bambino lo fissa come per ribadire la sua intenzione di salire in macchina. L’uomo al volante lo guarda di nuovo come se non volesse farlo salire. Il bambino allora riprende la sua borsa dispiaciuto. Quella macchina gli piaceva proprio tanto e pur di salirci era disposto a cambiare famiglia. Infatti il signore alla guida non è il suo papà.

Tutto per un’auto azzurra. Certo si tratta di una bella auto, una Golf in uno dei suoi più riusciti travestimenti, ma che un bambino, pur di salirci, sia disposto a cambiare genitori mi sembrava eccessivo.

Ma poi mi sono ricordato di un episodio che mi ha raccontato un’amica tempo fa.
Suo marito aveva avuto alcuni problemi di salute. Niente di grave, ma i suoi malanni erano durati per due o tre settimane.

Un giorno la loro bambina,, di dieci anni, tornò a casa da scuola e, vedendo il papà ancora a letto malato, le disse:”Mamma, cambiamo papà?.”

Ovviamente la piccola, ben dotata di senso dell’umorismo, scherzava.

Tuttavia qualche settimana dopo il papà ha cambiato macchina.

Ne ha comprato una che assomiglia molto a quella dello spot.