Apri e chiudi

Chiusura o non chiusura, questo è il problema. La regioni, soprattutto quelle più a rischio, vorrebbero che il governo chiudesse, ma non troppo, tutta Italia, così loro non dovrebbero chiudere del tutto. Conte, come un portiere di condominio ,deve mettere d’accordo tutti sugli orari di apertura e chiusura.

Forse deciderà chiusure a ore e giorni alterni. Chissà!

Speranza, invece, sembra aver messo da parte la virtù teologale evocata dal suo nome e si affida alla fede, nella scienza, e alla carità verso i più poveri.

Mentre i consulenti del governo non sono tutti d’accordo sulle misure da adottare, ma solo sulle previsioni fosche, perché è sempre meglio cautelarsi.  Se le cose miglioreranno, tanto meglio, altrimenti potranno sempre dire che lo avevano detto. Come in primavera quando dicevano peste e corna delle riaperture.

Intanto tanti italiani non hanno ancora visto i ristori, ovvero i soldi promessi dal governo che adesso, con ulteriori chiusure, minaccia di peggiorare la loro già precaria condizione.

Ma non c’è tempo di discutere perché il virus incombe. Infatti ha colpito anche molti vip.

Magari qualcuno, per intrattenere il pubblico costretto a casa, sta pensando di organizzare una edizione speciale del grande fratello riservata ai vip che sono stati contagiati.

Potrebbe avere un picco di ascolti. In attesa del fantomatico picco dei contagi. 

Lo sbarco degli alleati

Esterno giorno.

Panoramica del porto per inquadrare la folla e le bandiere rosse , gialle e blu.

Totale della nave mentre viene calata la passerella.

Piano americano del Conte di Volturara il primo a scendere, che saluta la folla e improvvisa un discorso.

Primo piano del Conte mentre parla e promette un lavoro ai disoccupati, una casa ai senzatetto, pensioni e stipendi più alti, meno tasse per le imprese, asili nido e scuole gratuite per tutti. Assicura che darà più fondi alla sanità, combatterà le disuguaglianze e le ingiustizie di ogni genere e che gli italiani, grazie a lui, saranno più ricchi e felici.

Infine lancia alla folla una nuvola di biglietti. Tutti cercano di affferrarne qualcuno.

Zoom sulla folla e primo piano di un uomo che raccoglie un biglietto e guarda incuriosito di cosa si stratta. Zoom sul biglietto: è una schedina precompilata del superenalotto.

Piano americano di Di Maio che saluta la folla con un sorriso stentato. Forse sta già pensando alle tante lezioni di lingue che lo aspettano.

Primo piano di Zingaretti, che saluta la folla con la mano e con un mezzo sorriso sulle labbra. Ha l’aria di uno che è stato trascinato ad una crociera alla quale non avrebbe voluto partecipare.

Primo piano di Franceschini che, dietro il classico sorriso per la stampa, nasconde la soddisfazione di chi torna a casa e può nuovamente sedersi sulla sua poltrona preferita.

Piano americano e poi primo piano di Speranza che appare pallido e teso come uno che sta aspettando il proprio turno dal dentista. Forse avrebbe preferito affrontare qualche seduta dal dentista, invece di affrontare i problemi della sanità italiana.

Inquadratura fissa sulla passerella mentre tutti gli altri neo ministri scendono in fila indiana limitandosi a salutare la folla con un cenno della mano.

La Bellanova ha un passo un po’ incerto.
Zoom e primo piano su di lei. Spiega di aver sofferto un po’ di mal di mare. Non è abituata a navigare, viene dalla campagna.

Panoramica della folla , quindi primo piamo di un uomo alto, vestito di blu con gli occhiali da sole ed un sorriso sardonico che lascia intravedere gli incisivi sporgenti. Non appena finita la sfilata dei ministri si dilegua tra la folla. Continua…