Sistemati per le feste

Solo qualche giorno fa se qualcuno voleva godere di qualche minuto di celebrità non doveva fare altro che scrivere sul suo profilo social che riteneva indispensabile un nuovo lockdown totale, convinto che fosse l’unico modo per fermare il contagio e l’inquinamento. Oltre che un sistema sicuro per risparmiare  e mettere alla prova amori ed amicizie.

Quindi lanciava un accorato appello ai politici perché esaudissero al più presto la sua richiesta. Come minimo poteva essere citato in un articolo su un giornale locale.  Ma se, in qualche modo, aveva a che fare con la sanità o con la pubblica amministrazione poteva arrivare anche alla prima pagina di qualche giornale. nazionale.

Dove poteva essere presentato come esempio di volontà e buon senso popolare contrapposto alla politica incerta e lassista del governo. Visto che i giornali critici con il governo sono circa il 95% come gli asintomatici, aveva tante possibilità di salire agli onori della cronaca.

Ma le cose cambiano in fretta e adesso la parola d’ordine è ottimismo.

Infatti  anche I catastrofisti di professione e i pessimisti cosmici di qualche mese fa, hanno cambiato atteggiamento. Quelli che questa estate, quando i contagi erano stati quasi azzerati, cercavano il pelo nel virus, adesso, anche se i dati non sono del tutto confortanti, non perdono occasione per ribadire che la curva si sta piegando che la crescita dei contagi rallenta e che la situazione sta migliorando.

Tutti noi, naturalmente, speriamo che abbiano ragione, tuttavia, almeno da queste parti, questo cambio di atteggiamento non convince del tutto.

Pensiamo che questo ottimismo, oltre che dai dati del contagio, dipenda anche da quelli dei consumi che in Ottobre sono scesi sotto il livello di guardia.  Quindi produttori e commercianti non vedono l’ora di venderci il necessario e il superfluo per santificare  le feste.

Poi, dopo il 6 Gennaio, in attesa dei saldi di fine stagione, un lockdown, magari breve, ci potrebbe scappare. Quindi  dobbiamo comportarci bene.

Altrimenti la Befana riempirà di carbone le nostre calze.

Smemorati

Secondo un diffuso luogo comune gli italiani hanno la memoria corta. Elettori o politici che siano. Infatti gli elettori tendono a dimenticare le malefatte dei politici. Mentre i politici non si ricordano mai le malefatte che loro stessi hanno commesso.

In questo giorni di malattia, ad esempio, i politici, nei loro discorsi, citano spesso i medici che rischiano la vita per salvarne altre. Lanciano lodi altisonanti a tutti gli operatori del SSN.
Si sono dimenticati i tagli che hanno fatto alla sanità pubblica favorendo sfacciatamente e, talvolta illegalmente, quella privata.

Non si ricordano nemmeno che quei medici dai quali adesso potrebbe dipendere la loro vita hanno atteso dieci anni per avere il rinnovo del contratto di lavoro.

Ma è tutta acqua passata. D’ora in poi per la sanità pubblica italiana cambierà tutto. Ci saranno nuove assunzioni, più posti letto, più soldi, ricchi premi e cotillons.

Hanno paura. Sanno che gli elettori perdonano, il virus no.

Lo sbarco degli alleati

Esterno giorno.

Panoramica del porto per inquadrare la folla e le bandiere rosse , gialle e blu.

Totale della nave mentre viene calata la passerella.

Piano americano del Conte di Volturara il primo a scendere, che saluta la folla e improvvisa un discorso.

Primo piano del Conte mentre parla e promette un lavoro ai disoccupati, una casa ai senzatetto, pensioni e stipendi più alti, meno tasse per le imprese, asili nido e scuole gratuite per tutti. Assicura che darà più fondi alla sanità, combatterà le disuguaglianze e le ingiustizie di ogni genere e che gli italiani, grazie a lui, saranno più ricchi e felici.

Infine lancia alla folla una nuvola di biglietti. Tutti cercano di affferrarne qualcuno.

Zoom sulla folla e primo piano di un uomo che raccoglie un biglietto e guarda incuriosito di cosa si stratta. Zoom sul biglietto: è una schedina precompilata del superenalotto.

Piano americano di Di Maio che saluta la folla con un sorriso stentato. Forse sta già pensando alle tante lezioni di lingue che lo aspettano.

Primo piano di Zingaretti, che saluta la folla con la mano e con un mezzo sorriso sulle labbra. Ha l’aria di uno che è stato trascinato ad una crociera alla quale non avrebbe voluto partecipare.

Primo piano di Franceschini che, dietro il classico sorriso per la stampa, nasconde la soddisfazione di chi torna a casa e può nuovamente sedersi sulla sua poltrona preferita.

Piano americano e poi primo piano di Speranza che appare pallido e teso come uno che sta aspettando il proprio turno dal dentista. Forse avrebbe preferito affrontare qualche seduta dal dentista, invece di affrontare i problemi della sanità italiana.

Inquadratura fissa sulla passerella mentre tutti gli altri neo ministri scendono in fila indiana limitandosi a salutare la folla con un cenno della mano.

La Bellanova ha un passo un po’ incerto.
Zoom e primo piano su di lei. Spiega di aver sofferto un po’ di mal di mare. Non è abituata a navigare, viene dalla campagna.

Panoramica della folla , quindi primo piamo di un uomo alto, vestito di blu con gli occhiali da sole ed un sorriso sardonico che lascia intravedere gli incisivi sporgenti. Non appena finita la sfilata dei ministri si dilegua tra la folla. Continua…

La lega nel carrello della spesa

La incontro ogni tanto al supermercato. E’ un medico internista che lavora all’ospedale. La conosco da tempo  perché è  la madre di un mio compagno di classe del liceo Di solito quando ci incontriamo ci salutiamo e parliamo del tempo. Ieri, invece, la signora era piuttosto loquace.
“ Hai saputo la notizia?” ha detto con un gran sorriso sulle labbra. A quelle parole ho passato in rassegna le notizie che avevo letto sui giornali on line, ma non ricordavo niente di nuovo o di strano. A meno che non fosse successo qualcosa nell’ultima ora. Forse Toninelli aveva detto qualcosa di intelligente o Salvini si era convertito all’islam? Oppure Renzi era diventato di sinistra?

Visto che la mia risposta tardava ad arrivare la signora ha esclamato:” Ci hanno rinnovato il contratto! Dopo dieci anni! Avremo duecento euro in più al mese! Stavo per congratularmi, ma lei ha proseguito il discorso: “ Anche questi sono tutti voti per la lega!” ha affermato con sicurezza.

Ho provato ad obiettare che la ministra della salute, Giulia Grillo è dei M5S, ma la signora, implacabile, ha sentenziato:” Ma quelli non contano più niente. E’ Salvini che comanda, no?”

A questo punto avrei voluto lanciarmi in una approfondita analisi socio-politica-economica, ma, ancora una volta, la signora mi ha preceduto.

“ Questo governo fa delle cose semplici, utili, tangibili, non come quelli di prima che non facevano altro che chiedere soldi a noi e darne alle imprese e alle banche:. Grazie a quota 100 potrò andare in pensione due anni prima che con la legge Fornero:
Questo interessa alla gente, non i discorsi astrusi sul pil e sullo spread. Ho sempre votato a sinistra, ma dopo Renzi…”Lo squillo del cellulare ha interrotto il discorso della signora che ha subito riposto, mi ha fatto un cenno di saluto con la mano e si è allontanata.

Dopo qualche minuto sono uscito dal supermercato con il carrello pieno di generi alimentari e di dubbi.