E’ qui la festa?

Non so da voi, ma qui di natalizio c’è stato ben poco. Solo qualche albero addobbato, qualche luminaria, qualche augurio. Quelli di buone feste sono rimasti solo sui bigliettini di auguri che nessuno spedisce più.

In piazza c’è il solito abete sacrificato al Natale con poche sfere luminose e una grossa, triste, cometa sulla cima. La gente si saluta, ma non sempre si fa gli auguri.
Sembra che del Natale importi poco a tutti.

Eppure anni fa era la festa più importante dell’anno. La più sentita. Soprattutto per il suo messaggio di pace e fratellanza. Concetti che, col tempo, sono passati in secondo piano e oggi, nell’epoca del sovranismo, appaiono politicamente molto scorretti.

Così, quella di Natale, è diventata una festa come un’altra e si è progressivamente trasformata in un evento commerciale.

Ma ormai anche questo aspetto residuo sta svanendo.

Infatti in questi anni di crisi le occasioni, o meglio, i pretesti per vendere e comprare si sono moltiplicati. Ormai gli sconti non sono più l’eccezione, ma la regola.

Ci sono quelli promozionali di inizio stagione, quelli di metà stagione e, naturalmente, quelli di fine stagione. Poi ci sono le promozioni estemporanee ed il Black Friday che può anche durare una settimana.

Mentre per Natale i prezzi rimangono alti e gli sconti quasi inesistenti. Quindi a parte il cibo, tutto il resto è meglio acquistarlo a Gennaio, quando cominceranno gli sconti di fine stagione.

Mentre ai regali è meglio pensare in anticipo magari approfittando delle offerte autunnali di metà stagione, quelle più vicine a Natale.

Dunque, Buone Feste e buoni saldi!