E’ qui la festa?

Non so da voi, ma qui di natalizio c’è stato ben poco. Solo qualche albero addobbato, qualche luminaria, qualche augurio. Quelli di buone feste sono rimasti solo sui bigliettini di auguri che nessuno spedisce più.

In piazza c’è il solito abete sacrificato al Natale con poche sfere luminose e una grossa, triste, cometa sulla cima. La gente si saluta, ma non sempre si fa gli auguri.
Sembra che del Natale importi poco a tutti.

Eppure anni fa era la festa più importante dell’anno. La più sentita. Soprattutto per il suo messaggio di pace e fratellanza. Concetti che, col tempo, sono passati in secondo piano e oggi, nell’epoca del sovranismo, appaiono politicamente molto scorretti.

Così, quella di Natale, è diventata una festa come un’altra e si è progressivamente trasformata in un evento commerciale.

Ma ormai anche questo aspetto residuo sta svanendo.

Infatti in questi anni di crisi le occasioni, o meglio, i pretesti per vendere e comprare si sono moltiplicati. Ormai gli sconti non sono più l’eccezione, ma la regola.

Ci sono quelli promozionali di inizio stagione, quelli di metà stagione e, naturalmente, quelli di fine stagione. Poi ci sono le promozioni estemporanee ed il Black Friday che può anche durare una settimana.

Mentre per Natale i prezzi rimangono alti e gli sconti quasi inesistenti. Quindi a parte il cibo, tutto il resto è meglio acquistarlo a Gennaio, quando cominceranno gli sconti di fine stagione.

Mentre ai regali è meglio pensare in anticipo magari approfittando delle offerte autunnali di metà stagione, quelle più vicine a Natale.

Dunque, Buone Feste e buoni saldi!

Regalo di Natale

Dollari

Chi ha detto che Babbo Natale non esiste? Esiste eccome. Il suo vero nome è David Wayne Oliver.

Questo signore di 65 anni con barba e capelli bianchi vive nel Colorado. Un paio di giorni fa ha rapinato una banca e poco dopo ha lanciato i soldi ai passanti gridando.”Buon Natale!”.Poi è entrato in un bar dove lo ha trovato la polizia.

I passanti dapprima sorpresi. poi si sono affrettati a raccogliere i soldi.

Qualcuno gli ha restituiti alla banca, ma tanti altri si sono tenuti quell’inaspettato regalo di Natale. Infatti secondo la polizia mancano all’appello migliaia di dollari.

Ecco qualcuno che ha preso sul serio lo spirito natalizio!

Caldo Natale

Unknown

Che è Natale oggi lo capisci solo dalle poche luminarie appese ai balconi, dai cartelloni pubblicitari che promettono sconti fantastici e dagli spot televisivi con Babbo Natale e le renne in mezzo alla neve.

Ma qui, anche se siamo a nord, la neve non c’è.

Oggi il cielo è sereno e il termometro segna 15 gradi.

Era così ieri e sarà così anche domani. Il bianco Natale è ormai un lontano ricordo.

Babbo Natale ha dovuto mettere le ruote alla sua slitta e mettere un vestito più leggero.

Dunque non saranno i cosacchi ad abbeverare i cavalli nelle fontane San Pietro ma Babbo Natale com l sue renne, assetate dopo un lungo e caldo viaggio.

 

Natalino

“Forse non era il giorno di Natale, ma il periodo era quello. Era una mattina fredda ed era ancora buio. Stavo mungendo una mucca, quando sentii un lamento, una specie di guaito davanti alla porta della stalla. Andai ad aprire e mi trovai davanti un piccolo cane lupo, magro e infreddolito che si affrettò ad entrare nella stalla. Annusò l’aria, poi mi guardò e abbaiò due o tre volte. Aveva fame. Tanta fame. Allora gli portai i resti della cena e una ciotola di latte. Il cagnolino, mangiò tutto e poi si sdraiò sulla paglia dove rimase a dormire per parecchie ore. Provai a chiedere ai vicini per sapere se quel piccolo lupo avesse un padrone, ma nessuno lo aveva mai visto. Così decisi di tenerlo. Lo chiamai Natalino, ma poi lo avrei sempre chiamato Lino.
In poco tempo prese l‘abitudine di seguirmi quando andavo nei campi. A volte saliva anche sul trattore con me.
Qualche anno dopo. un giorno di primavera, andai nella vigna a potare le viti seguito come sempre da Lino Ma un paio d’ore più tardi Lino tornò da solo. Andò davanti a casa e cominciò ad abbaiare. Non appena lo zio uscì Lino dopo aver abbaiato l’ennesima volta si diresse verso i campi e lo zio lo seguì. Mi trovò a terra in mezzo all’erba: Avevo avuto un malore. Mi portarono subito all’ospedale e dopo un paio di settimane tornai a casa. Da quel giorno io e Lino diventammo ancora più inseparabili.”
Questo è l’episodio natalizio che il nonno. quando ero piccolo, mi raccontò una sera di Natale.

Buon Natale a tutti.