Vietato fumare

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Il fumo fa male, è risaputo. Infatti da quindici anni è vietato fumare nei locali aperti al pubblico. Anche l’inquinamento fa male. Se ne è parlato molto in questi giorni di alta pressione e alti valori di sostanze inquinanti nell’aria.

Tra di esse, a quanto pare, ci sarebbero anche le sostanze venefiche contenute nel fumo di sigarette, sigari e pipe.

Sembra ne sia convinto Giuseppe Sala il sindaco di Milano che ha intenzione di proibire il fumo per strada. A cominciare dalle fermate dei mezzi pubblici e dallo stadio di San Siro.

Un eventuale provvedimento di questo genere è sembrato eccessivo anche a molti non fumatori.

Il sospetto è che il sindaco abbia preso alla lettera un esempio portato in una intervista al Corriere dal direttore del CNR. Dove diceva che vietare la circolazione ai vecchi e più inquinanti mezzi di trasporto era come far smettere di fumare due fumatori in una stanza dove ce sono dieci.

Sala ha pensato che far smettere di fumare tutti i fumatori eliminerebbe del tutto il fumo dalla stanza.

Una soluzione semplice e a costo zero, bastava pensarci.

La scoperta dell’aria calda

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C’è un buco nella nebbia alla periferia di Milano. La foto del satellite scattata l’8 Gennaio è chiara.

Mostra un cerchio libero dalla nebbia fin dalle prime ore del giorno, quelle in cui la nebbia è più fitta per poi svanire nelle ore più calde della giornata.

Mossi dalla curiosità i ricercatori del Centro Meteo Lombardo hanno fatto confronti con periodi precedenti e hanno scoperto che il buco c’era già da tempo. Ma quale poteva essere la causa?

Un vortice di aria anomalo, un rutto di Salvini oppure una finestra aperta nella nebbia dagli alieni per sorvegliarci?

Niente di tutto questo. A provocare il fenomeno sembra sia la cantrale A2A di Milano “Canavese” un impianto di cogenerazione per teleriscaldamento. Le sue ciminiere, infatti, emettono fumi caldi che riscaldano l’aria e fanno svanire la nebbia già nelle prime ore della giornata.

Come dire: la scoperta dell’aria calda.