Spasmofigliuolo

L’ultima idea del nostro pluripremiato generale ormai in preda a compulsione vaccinatoria, pare sia quella di vaccinare tutti, dai neonati ai centenari con l’Astrazeneca, il vaccino più discusso, ma più economico tra quelli attualmente disponibili. 

Ieri, commentando la notizia con un paio di amici, abbiamo concluso che, se a qualcuno l’idea non piacesse non dovrebbe disperare. In fondo siamo in Italia dove si trova sempre un modo per eludere tasse, leggi e regolamenti. Figuriamoci un vaccino.

In questo caso, a quanto pare, basterebbe far sapere al medico che si è affetti da emorroidi o da una collezione di allergie. 

Oppure, questa è l’dea più originale, si potrebbe sostenere di essere affetti da spasmofilia, altrimenti detta stanchezza da spasmi. Nessun controllo o analisi medica potrà smentire questa affermazione perché pare che questa malattia sia di origine nervosa. Ammesso che esista. 

L’amico che ha lanciato l’idea sostiene che anni fa, da queste parti, una diagnosi di spasmofilia aveva evitato il servizio militare a tanti ragazzi. Forse anche a lui. “Magari, ha detto, potrebbe anche servire ad evitare un vaccino indesiderato. Chissà!”

Stavamo facendo queste profonde considerazioni in giardino mentre la vicina di casa, che è un medico, stava potando le sue rose. 

Ha ascoltato i nostri discorsi e ha scosso la testa in segno di disapprovazione. 

Allora le ho detto che il nostro era solo un modo per sdrammatizzare. 

Ma lei ha ribadito che bisogna vaccinarsi, che adesso il vaccino incriminato dovrebbe essere più controllato di prima e che i medici sono molto più attenti a valutare l’idoneità dei vaccinandi. 

Poi ha aggiunto che, comunque, il vaccino serve a limitare la diffusione del virus e anche se non è efficace al cento per cento è in grado di ridurre notevolmente la gravità della malattia. 

Ne è nata una breve discussione e, alla fine, ci siamo trovati tutti d’accordo almeno su un punto. L’idea di vaccinare tutti col vaccino più impopolare potrebbe essere percepita come un sopruso o una forzatura  e quindi risultare controproducente. Tanto più che i contrari a questo vaccino sembra siano numerosi.

Il nostro generale, forse, non ha capito che gli italiani non sono soldati pronti ad eseguire i suoi ordini.

Come va?

Ieri al supermercato ho incontrato una vicina di casa, che  è un medico e lavora all’ospedale. Non la vedevo da qualche settimana e l’ho salutata come sempre, ma lei ha risposto freddamente al mio saluto.

Ho pensato ad un momento di malumore, perché di solito è cordiale e gentile e parla volentieri con tutti. Ma, visto il periodo non molto felice, poteva essersi svegliata male, come può succedere a tutti.

Poi l’ho incontrata qualche minuto dopo alla cassa. Era in fila davanti a me. Allora le ho lanciato un semplice:” Come va?” Lei mi ha guardato dritto negli occhi e ha sbottato:”Vuoi sapere anche tu come sto? Sto bene, sto bene. Nessun problema. Una settimana fa ho ricevuto la prima dose dl vaccino, quello della Pfizer, e non ho avuto nessun disturbo.

Posso lamentare un solo effetto collaterale. Dopo che si è sparsa la voce della  mia vaccinazione, tutti mi chiedono come sto. Anche quelli che prima non mi salutavano nemmeno. “

La sua reazione inaspettata mi ha lasciato senza parole. Perché anch’io, volevo chiederle notizie del vaccino. Mi ha salvato la cassiera che ha invitato la signora a mettere la sua spesa sul nastro. Poi ci siamo salutati come sempre.