Fiducia?

Secondo alcuni sondaggi Draghi avrebbe la fiducia della stragrande maggioranza degli italiani, più del 70%. Un consenso paragonabile a quello ottenuto da Putin alle ultime elezioni. Ma sarà vera fiducia?

Oppure dopo un anno vissuto pericolosamente gli italiani sperano solo che qualcuno li faccia finalmente tornare alla loro solita vita? 

Prima del Covid avevano ottenuto molti consensi i volti nuovi ed in particolare quelli che non venivano dalla classe politica, la famigerata casta. Quindi Draghi è solo l’ultimo di una serie che dura da anni.

Ma la fiducia che gli italiani hanno adesso in lui non sembra incondizionata. Assomiglia di più ad una speranza. Limitata, fragile e nata con la paura di essere delusa. Come è successo con i tecnici che lo hanno preceduto che, di certo, non sono stati molto graditi.

Ma cosa penserà lui di tutto questo credito che gli italiani li concedono? Nonostante l’impegno di tanti giornalisti, che si sono improvvisati indovini, non si sa.

Di certo è più a suo agio con i crediti bancari e la fiducia degli italiani, a quanto pare, non lo esalta, anzi forse lo mette in imbarazzo. Probabilmente di tutto il tifo che fanno i giornali per lui ne farebbe volentieri a meno. 

Viene in mente quello che diceva Lacan dell’amore. Sosteneva che amare significa dare qualcosa che non si ha, a qualcuno che non lo vuole.