Piovono bufale

Da mesi e mesi sull’occidente soffia impetuoso il vento del populismo. Fischia tra gli alberi, sbatte porte e finestre e porta nuvole nere cariche di fake news, che  piovono copiose sugli esponenti della sinistra.

In ordine sparso e a corto di idee sono un facile bersaglio. Il digiuno di consensi, infatti, li ha molto indeboliti appannandone i riflessi. Chiunque li può insultare e associare a fatti distorti o mai avvenuti, sicuro di raccogliere una montagna di like e di non provocare alcuna reazione apprezzabile.  Al massimo una minaccia di querela.

Nessuno ha mai pensato di tentare una controffensiva lanciando bufale da sinistra verso destra.  Forse perché non sarebbe politicamente corretto.
Lo stesso succede oltreoceano dove le fake news vengono sparate sempre e solo contro i democratici.
 Così, quando, qualche mese fa, ho letto su un giornale online che una trentina di psichiatri americani avevano scritto al New York Times una lettera in cui sostenevano che Donald Trump è uno psicotico, ovvero un uomo che ha una visione decisamente alterata della realtà, ho fato un salto sulla sedia. Finalmente una fake controcorrente!

Poi, per scrupolo, sono andato sul sito del NYT convinto di non trovare niente. Invece la notizia era assolutamente vera, così come, probabilmente, l’impietosa diagnosi. La direzione del vento non accenna a cambiare.