Buoni o cattivi?

Da tempo i politici per aumentare i consensi e il controllo sulle nostre vite spargono paura a piene mani, ma stavolta hanno paura anche loro.

Dopo aver cavalcato per anni la paura del terrorismo, le incertezze di una crisi economica ormai diventata cronica e le varie epidemie che si sono succedute siamo arrivati alla pandemia. A questo punto hanno capito, nonostante la loro scarsa perspicacia, che, questa volta, potrebbero rimetterci non solo la poltrona, ma anche la pelle.

La loro paura si è ormai trasformata in panico ,che li spinge a cercare un colpevole, quello che sta minacciando la loro intangibilità e sta facendo emergere i danni causato dalla politica messa in atto in campo sanitario. Ma il colpevole non è il carogna virus: Siamo noi cittadini che non rispettiamo le regole che ci hanno imposto.

Quindi da giorni minacciano ulteriori restrizioni alla nostra libertà già fortemente limitata. Qualcuno vorrebbe metterci tutti agli arresti domiciliari vietandoci persino l’ora d’aria. Stanno anche pensando di seguire i nostri spostamenti controllandoci i cellulari.

Noi assistiamo allibiti a questo continuo processo che ci vede sul banco degli imputati. A nostra difesa sosteniamo che, sicuramente, è stato difficile cambiare stile di vita da un giorno all’altro, ma la stragrande maggioranza di noi ha capito che il pericolo è reale e non lo sottovaluta. Basta entrare in un supermercato per vedere tante persone munite di mascherine e guanti che si guardano intorno sospettose cercando di mantenersi il più lontano possibile dagli altri.

Certo, per indole atavica, siamo insofferenti alle regole, specie se rigide, e sentendo continuamente appelli ossessivi e bollettini di guerra, proviamo un misto di paura e disagio. ma non siamo irresponsabili, specialmente se si tratta della nostra salute.
Ma per loro siamo e saremo sempre i cattivi.

Tranne che in campagna elettorale.