Smemorati

Secondo un diffuso luogo comune gli italiani hanno la memoria corta. Elettori o politici che siano. Infatti gli elettori tendono a dimenticare le malefatte dei politici. Mentre i politici non si ricordano mai le malefatte che loro stessi hanno commesso.

In questo giorni di malattia, ad esempio, i politici, nei loro discorsi, citano spesso i medici che rischiano la vita per salvarne altre. Lanciano lodi altisonanti a tutti gli operatori del SSN.
Si sono dimenticati i tagli che hanno fatto alla sanità pubblica favorendo sfacciatamente e, talvolta illegalmente, quella privata.

Non si ricordano nemmeno che quei medici dai quali adesso potrebbe dipendere la loro vita hanno atteso dieci anni per avere il rinnovo del contratto di lavoro.

Ma è tutta acqua passata. D’ora in poi per la sanità pubblica italiana cambierà tutto. Ci saranno nuove assunzioni, più posti letto, più soldi, ricchi premi e cotillons.

Hanno paura. Sanno che gli elettori perdonano, il virus no.

Corridori

Qualcuno li chiama corridori. Ma non sono maratoneti e neppure fanatici del jogging. Corrono e basta. Dovunque. Lungo strade principali, secondarie e di campagna. Hanno un’età apparente tra i trenta e i quaranta anni.

Uno di loro passa tutte le mattine davanti a casa mia. Va a comprare il giornale all’edicola dietro l’angolo e poi se ne torna subito a casa che è distante circa sette chilometri.

Un altro munito di occhiali da sole, zainetto, pantaloncini corti e scarpe da trekking corre quasi ogni giorno sul ciglio di una trafficatissima strada provinciale.

Un altro ancora va avanti e indietro da un quartiere di periferia al centro della città spingendo una bicicletta sulla quale non sale mai.

Una volta ho chiesto a uno di loro dove stesse andando e lui mi ha dato una riposta un po’ confusa ma, allo stesso tempo, chiarissima:“ Non lo so, ma devo andare.”

Uno psicologo direbbe che sono affetti da una sindrome ossessivo-compulsiva, un medico che soffrono di ipertiroidismo. A me, invece, piace pensare che stiano cercando una via du fuga da questa piccola Italia in bianco e nero per andare verso nuovi orizzonti più vasti e colorati.

Come molti elettori di sinistra.