Attenti al pass

Un’amica insegnante qualche giorno fa stava per ricevere la seconda dose di vaccino anti-covid. Casualmente ne aveva parlato con il preside e lui le aveva fatto sapere che, il giorno dopo la vaccinazione, per entrare a scuola lei avrebbe dovuto esibire il risultato, ovviamente negativo, di un tampone.

Lei, stupita, ha chiesto il motivo di questa richiesta. Allora lui le ha spiegato che, secondo le regole dettate dal governo, il Green Pass che aveva ricevuto dopo la prima dose era valido solo fino al giorno della seconda.

Dopo di che avrebbe dovuto aspettarne un altro aggiornato. Ma nel  frattempo ne sarebbe stata priva e quindi avrebbe potuto entrare a scuola solo dopo aver fatto un tampone.

Il nuovo GP  è arrivato dopo circa 48 ore e dopo un tampone fatto in farmacia alle sette e mezzo del mattino.

Brunetta ha dichiarato che con il GP l’Italia è all’avanguardia. Ma, a quanto pare, con la burocrazia siamo ancora piuttosto arretrati.
Ma non doveva semplificarla?

Il bancomat

Quanto durerà? Il governo Draghi non è ancora nato e già ci stiamo chiedendo quanto durerà. Secondo i giornali durerà fino al prossimo Gennaio, quando Mattarella se ne andrà e lascerà il posto a Draghi.  Ma noi cittadini di periferia siamo scettici. Quando mai in Italia è stato possibile fare previsioni così precise? Nemmeno ai tempi in cui la Dc era il partito dominante. Succedeva sempre qualcosa che mandava all’aria ogni previsione.

Cosa che potrebbe succedere anche adesso. Basta guardare la foto di gruppo dei ministri per capire che l’olio e l’acqua si possono anche mettere nello stesso contenitore ma rimangono separati. Come, ad esempio, Leu e la Lega, Oppure i grillini in compagnia di Brunetta, Gelmini e Carfagna. personaggi che non pensavamo di rivedere seduti su delle poltrone ministeriali. Anzi, speravamo di non vederceli più. Magari questa scelta è una provocazione, un modo non tanto sottile per dividere i 5stelle. Chissà!

Poi, come non parlare del ritorno in gioco di Salvini, che sta già alzando la voce e si prepara a risvegliare la bestia, il suo rottweiler digitale che presto ricomincerà ad abbaiare contro gli extracomunitari.

Draghi sembra convinto che basti dare a tutti i partiti del suo governo una buona paghetta (seggiole e poltrone), come a dei figli scioperati, per tenerli buoni. Ma abbiamo l’impressione che questi aspettino solo un suo momento di distrazione per sfilargli il portafoglio. Poi in pubblico si accuseranno a vicenda di aver compiuto il furto, mentre in privato se ne compiaceranno.

L’opinione prevalente, da queste parti è che Draghi, evocato da settimane dai giornali, sia stato messo in mezzo. Soprattutto da banche ed imprese che ritenevano il governo Conte non abbastanza attento alle loro richieste di risarcimenti, ristori e finanziamenti vari. Quindi adesso che sta per arrivare una quantità industriale di denaro, per giunta di ottima qualità, vale a dire fresco e gratuito, non potevano certo stare a guardare.

Quindi, con i loro media, hanno spinto Draghi perché è abituato da tempo a distribuire fondi ed è anche l’unico autorizzato a formare un governo di larghe intese con dentro anche i partiti di destra. I tradizionali referenti dei vertici del mondo economico che hanno il preciso compito di accaparrarsi una fetta più grande possibile del Recovery Found. Sperano di trasformare Draghi in un bancomat.

Mentre quelli che facevano parte del Conte 2, che i fondi europei li hanno portati a casa, non hanno digerito la mossa di Renzi e l’iniziativa di Mattarella di chiamare Draghi per salvare la patria in pericolo.

Infatti stanno formando un gruppo unico al senato, ovviamente senza Renzi e compagnia. L’obiettivo minimo sembra quello di non perdersi di vista e condizionare le scelte di Draghi.

L’altro potrebbe essere quello di tenersi pronti nel caso vada a finire male. Visto che Mattarella esclude le elezioni, se il nuovo governo cadesse, bisognerebbe metterne insieme per forza un altro.

Intanto Conte plaude all’iniziativa, che, probabilmente, ha ispirato, aspetta e prega Padre Pio.