Stupore?

Da tempo mi sono appassionato alle teorie complottiste e alla scia di fake news che si portano dietro. 

Sono partito dalla pizzeria di Washington, dove una setta di pedofili con a capo Hilary Clinton teneva prigionieri dei bambini in attesa di venderli a qualche maniaco. 

Poi ho conosciuto le teorie sul 5G nocivo per la salute e per la privacy. 

Quindi con l’arrivo del covid sono andato scoprendo gli oscuri progetti di BiIll Gates che, con la complicità dei governi occidentali, ci sta infilando un microchip sotto pelle tramite i vaccini che contengono materiale metallico allo stato liquido o semi solido. Un intruglio micidiale che, una volta inoculato, si solidifica e diventa un chip vero proprio che permetterà a Gates e soci di controllarci 24 ore su 24. 

La rete è piena di video dove qualcuno si attacca calamite o monetine sul sito dell’iniezione che renderebbe il braccio magnetico. Qualcuno ci scherza e qualcun altro ci crede. Molti si stupiscono.

Ma non ‘c’è da stupirsi più di tanto perché sono molti di più quelli che credono alle promesse elettorali dei politici. Almeno finché non rimangono delusi e voltano le spalle al politico che li ha illusi. Prima di farsi illudere da qualcun altro.

I complottisti, invece, non rischiano di essere delusi. Ogni giorno si danno di gomito tra di loro, compiacendosi di aver capito ciò che agli altri sfugge e continua a sfuggire.

Come fanno spesso i radical chic e simili che adesso, per motivi ignoti a a noi tutti, considerano il governo attuale il migliore possibile. 

Quindi niente di nuovo sotto il sole e sotto il covid.

Spectre!

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Vorrei diventare un complottista, ma non sarà facile, perché complottisti si nasce, non si diventa. Quindi potrei solo diventarlo. In teoria non sembra difficile. In fondo si tratta solo di cercare spiegazioni semplici e lineari per qualsiasi evento. Basta fare un giro in rete e si trovano subito già fatte. Basta copiarle, incollarle e rilanciarle. Ad esempio sul Covid 19 c’è stato un certo movimento. E apparso subito chiaro ai complottisti che il virus è stato creato dagli americani in un laboratorio segreto a Wuhan e poi rilasciato nell’ambiente per mettere in crisi l’economia cinese che ha in mano gran parte del debito americano.

Il discorso sembrava filare ed in rete ha avuto vastissima eco. Le cose si sono complicate quando il Covid è sbarcato negli USA mietendo molte vittime. Possibile che gli americani siano stati così incauti? I complottisti non hanno dubbi e hanno trovato un colpevole nella persona dell’arcimiliardario Bill Gates. Il quale avrebbe dapprima finanziato la creazione del virus poi, dato che è un accorto uomo d’affari, anche la ricerca del vaccino. Come, del resto, fanno da tempo i produttori di antivirus informatici. Non solo, una azienda controllata da Gates sta mettendo a punto un microchip sottocutaneo che ci metterà tutti sotto controllo. 

Quindi questa pandemia, che ha fortemente limitato le nostre libertà, ha fornito l’occasione perfetta per mettere a punto nuovi sistemi di controllo sociale.
Che saranno adottati non solo da Bill Gates o altri potenti, ma anche da varie organizzazioni internazionali.

A cominciare dalla UE con i suoi euro-burocrati al servizio della Germania. Per poi proseguire con la Troika, la finanza globalizzata, le multinazionali, attualmente sono in auge quelle farmaceutiche, l’informazione che sforna continuamente notizie false come fossero sfilatini e, naturalmente, la politica nazionale e internazionale. Insomma, siamo circondati da potenti organizzazioni che controllano e influenzano la nostra vita.

Una sorta di Spectre globale che ascolta ogni nostra parola, carpisce i nostri pensieri più reconditi ed è in grado di controllare e orientare i nostri comportamenti.

Rivelazioni sconvolgenti e clamorose come queste dovrebbero suscitare reazioni sdegnate e decise, invece non danno origine a nessuna protesta. Perché ai complottisti, in fondo, non interessa protestare o cercare di cambiare le cose.

A loro basta sapere quella che credono sia la verità. Sanno che il resto del mondo è scettico e quindi si limitano a condividere le loro idee con amici e followers che, come loro, credono che la realtà sia un romanzo poliziesco da sfogliare in fretta per scoprire al più presto il nome del colpevole. Anzi dei colpevoli, che però sono quasi sempre degli intoccabili e quindi difficilmente possono essere assicurati alla giustizia.

Così i complottisti non possono fare altro che diffondere il disprezzo per i servi della Spectre: i politici incapaci e corrotti. Tutti i politici, di destra, di sinistra o di centro. Non importa. Sono tutti uguali.

Un atteggiamento questo che ricorda da vicino quello dei populisti-qualunquisti degli ultimi anni.

Al punto da far sorgere un dubbio.”E se il complottismo fosse una malattia infantile del qualunquismo?”