Festa in famiglia

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Se non fosse arrivato quel maledetto virus oggi ci sarebbero le piazze piene con tanta gente a cantare, ancora una volta, Bella ciao. Sarebbe stata un’occasione per dire un altro no al sovranismo arrembante. A chi lo scorso anno definì il 25 Aprile un derby tra fascisti e comunisti e a tutti quelli come lui.

Invece ci ha pensato il Covid a mettere all’angolo Salvini e i sovranisti e a risvegliare sentimenti che sembravano ormai sopiti.

Infatti oggi anche se le piazze sono vuote, tanti di noi apprezzano più che mai la libertà e la democrazia nate dalla resistenza quel giorno di 75 anni fa.

L’impossibilità di muoversi, di riunirsi, di discutere ci hanno fatto capire quanto siano importanti quei valori. Ormai sembravano solo parole fuori moda ma poi, di colpo, hanno riacquistato il loro pieno significato.

Chiusi in casa sogniamo la libertà che ci sembrava così scontata e banale ma non lo era affatto.

Cerchiamo di non dimenticarlo.

Buon 25 Aprile a tutti.

Ritorni

Anche in questo nuovo anno torneranno le mode, le persone. i personaggi delle serie tv, i personaggi inutili del grande fratello.

Torneranno vecchie idee, mentre le vecchie facce di chi le esprime non sono mai andate via.

Qualcuno tornerà a casa. Altri proveranno di tornare al governo, che ne abbiamo a concreta possibilità (Matteo S) oppure no ( Matteo R).

Nel primo caso potrebbero anche tornare la lira e il caffè fatto con la cicoria.

Nel secondo solo la Boschi.

Ma tornerà anche la politica, quella con la P maiuscola? Chissà.

Comunque non subito. Intanto quella con la p minuscola è molto impegnata a discutere sul nuovo film di Zalone.

L’unica cosa che è già tornata è Bella ciao, ovvero canta che ti passa la paura del sovranismo.

Ma il sovranismo passerà?