Self video

A Padova un ragazzo è entrato in un negozio di telefonia si è avvicinato all’espositore dove erano allineati in bella vista gli ultimi modelli di smartphone. Ne ha scelto uno, lo ha preso e si è diretto tranquillamente verso l’uscita. Il titolare del negozio, un signore cinese, lo ha inseguito e fermato sferrandogli anche un pugno. Fin qui niente di strano. Sembrerebbe il gesto. piuttosto ingenuo, di un ragazzo che aveva pensato di portarsi a casa l’ultimo modello di un costoso cellulare senza pagarlo. Ma stando a quello che ha dichiarato agli agenti, chiamati dal proprietario del negozio, si trattava di altro. La sua intenzione, infatti, non era quella di rubare, ma di filmare la sua bravata. Quello che gli interessava particolarmente era la prevedibile reazione, meglio se violenta, del negoziante, che poi avrebbe postato sui social per fare man bassa di “like”. Per confermare la sua versione dei fatti ha mostrato il suo cellulare, ancora in modalità self-video, con la ripresa di tutta la scena.
Anni fa Andy Wharol aveva profetizzato che tutti hanno diritto prima o poi ad un quarto d’ora di celebrità in tv.
Adesso, invece, ci si accontenta di un video di quindici secondi su internet.

Lontano da dove

Eminenti politologi, sociologi e opinionisti assortiti, da anni ci spiegano che la civiltà occidentale è minacciata dai barbari che premono alle porte delle città.  Sono brutti, sporchi e cattivi e minacciano di mettere a ferro e fuoco i centri storici abitati da benestanti e benpensanti. I barbari in questione sarebbero i milioni di cittadini che affollano le periferie delle città grandi e piccole e le campagne. Vale a dire tutti quelli che, negli ultimi vent’anni o più sono stati abbandonati al loro destino dalla politica.  Quelli che, una volta caduto il muro di Berlino e la prima repubblica, non hanno tardato molto ad avvertire un senso di solitudine e insicurezza. Alcuni hanno visto sparire i partiti tradizionali come la DC, il PSI ecc. Altri hanno visto il PCI, che con la sua struttura capillare, era stato vicino a loro per tanti anni, cambiare più volte nome ed indirizzo ed allontanarsi dalle periferie per avvicinarsi sempre più ai salotti buoni del centro. Cosi, sentendosi abbandonati a loro stessi e senza più precisi punti di riferimento, si sono chiusi nei loro quartieri e nelle loro case e hanno cominciato ad avere paura. Degli immigrati, della criminalità piccola e grande e della ormai cronica crisi economica. Molti di loro, non sapendo più a che santo votarsi, hanno votato per chiunque avesse una faccia nuova e nuove idee. Salvo poi rimanere delusi subito dopo.  Altri, invece, hanno sostenuto vecchi e nuovi populisti, diventando paladini della legge e dell’ordine. Del resto il loro punto di partenza non era il massimo. poiché sembrano aver sostituito l’ideologia del tempo che fu, con quanto di più grigio, ottuso e conformista possa  esistere: il regolamento condominiale.

Questo blog è un tentativo di fare luce sulle idee, sulle aspettative e sulle situazioni vissute ogni giorno da chi vive lontano dal centro.