Distrazioni

Ci siamo distratti con la telenovela della mancata elezione di un nuovo presidente della Repubblica. Poi con il festival di Sanremo.

Adesso dovremmo seguire con passione le olimpiadi invernali, ma non è facile. I collegamenti, i continui riepiloghi fatti di interviste e commenti. che c’erano durante le olimpiadi dello scorso anno, sono un lontano ricordo. Mentre le dirette sono solo ad orari in cui la maggior parte della gente lavora. Quindi se seguirle è difficile, appassionarsi è quasi impossibile.

Però siamo liberi di provarci per non pensare sempre ai problemi quotidiani. Agli aumenti dei prezzi e delle bollette e alla ormai cronica pandemia, che adesso su giornali e tv ha meno risalto di prima ed è ridotta ai soli bollettini quotidiani. Evidentemente lo spettacolo è durato molto, troppo e non fa più audience.

Così bisognava inventarne un altro, ma quale? L?ennesima polemica sui diritti degli LGBT? L’invasione degli stranieri? Avvistamento di una formazione di UFO? Avvistamento di un politico onesto dotato di intelligenza media? Questa è una missione impossibile,, mentre le altre ce le siamo già giocate.

Poi da oltre Atlantico è arrivato un segnale forte e chiaro: la guerra. Ma non una qualsiasi, una guerra nel vecchio continente che potrebbe scatenare addirittura un olocausto nucleare. Neanche fosse la riedizione della crisi di Cuba degli anni 60.

Per adesso è solo la guerra più annunciata di sempre. Talmente annunciata che forse non  scoppierà mai. Se lo scopo è quello di distrarci dai problemi e farci dimenticare la pochezza del ceto politico, era meglio Sanremo.

1 commento su “Distrazioni”

  1. Tocchiamo ferro! In qualsiasi modo la si giri sempre peggio gira; inorridisco quando sento quel tizio che è fuggito dall’Afghanistan lasciando milioni di persone senza nessuna protezione e oggi dice che manda le truppe in Europa per difendere gli interessi USA in Europa, credo che a nessuno sfiori l’idea di mandare le truppe europee negli USA a difendere gli interessi UE. Per quanto riguarda l’Italia, non ci vuole tanta fantasia per vedere quanto modesta è la classe politica in questo Paese, i partiti ragionano solo per slogan senza un minimo di ragionamento sulle conseguenze di leggi proclamate e non valutate prima, ad esempio la legge sulla riduzione dei parlamentari slegata da una riforma del Senato, ora gli Onorevoli, ( termine che mi fa ridere), si sono accorti di essersi tagliati il ramo sul quale erano adagiati e ben remunerati e senza che cambi di una virgola il bicameralismo che tutto paralizza: mala tempora currunt!

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