Tanto rumore per nulla

Così dopo tante discussioni, vertici e incontri non è cambiato niente. Ma sono tutti contenti.

I partiti perché hanno evitato la paralisi e guadagnato tempo e molti dei loro esponenti rimarranno sulle loro poltrone ancora per almeno un anno. Draghi perché spera di salire al Quirinale al prossimo giro, magari nel 2023, quando finirà la legislatura.

Nel frattempo i vari partiti rimarranno insieme, sia pure non proprio appassionatamente, in questo governo che assomiglia sempre di più al mostro di Frankenstein.

L’unico a non essere felice è il povero Mattarella costretto a rimanere al suo posto mentre si preparava a diventare senatore a vita, un ruolo decisamente meno impegnativo di quello di presidente.

Anche noi cittadini non siamo troppo felici di vedere che non cambierà nulla. Almeno fino alle prossime elezioni che probabilmente vincerà il cdx che, poco dopo, potrebbe eleggere presidente uno dei suoi prestigiosi esponenti. Circola già un nome, quello del dimenticabile Tremonti. O, magari, anche peggio, chissà.

Ma non fatelo a sapere a Letta e compagnia, potreste rovinargli la festa.

3 pensieri su “Tanto rumore per nulla”

  1. Ciao. IO penso che sia meglio niente di nuovo che uno di quelli proposti da Salvini. Mi viene il dubbio che abbia fatto apposta e proporre tanti nomi improbabili. L’unica che aveva sperato davvero è stat la Casellati.

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