Colpevoli!

Una volta i politici si davano la colpa tra di loro. Ad esempio quando qualcuno gli faceva notare che non avevano mantenuto le promesse elettorali, di solito, davano la colpa al governo precedente che aveva lasciato loro in eredità tanti e tali problemi che avrebbero richiesto anni e anni per essere risolti.

Ma da qualche anno, pur continuando a giocare a scaricabarile tra di loro, hanno preso di mira anche noi italiani non politici.

Il Covid ha fatto emergere chiaramente questo atteggiamento. Fin dalle prime settimane si sentiva dire che c’era troppa gente in giro e quindi se i contagi non diminuivano era colpa nostra. Mentre adesso, dopo l’arrivo dei vaccini, nel mirino ci sono gli indecisi, in particolare gli over 60 e gli insegnanti. che non vogliono vaccinarsi mettendo a rischio se stessi e gli altri. Il governo offre a tutti, generosamente, un elisir di lunga vita e loro, ingrati, lo rifiutano. 

A convincere i riluttanti non gioverà certo l’ultima richiesta avanzata dal generale Buttiglione. A quanto pare infatti, forse spinto dalla voglia di vincere un’altra mostrina colorata per aver vaccinato tutti gli italiani, ha ordinato che gli insegnanti renitenti siano individuati, schedati e i loro nomi trascritti in un apposito elenco che vuole sulla sua scrivania entro il 20 Agosto. 

Ennesima puntata di una campagna vaccinale scriteriata e di un’informazione disastrosa che ha fatto passare per no vax gli italiani indecisi. Mentre la maggior parte di loro vorrebbe semplicemente avere un vaccino migliore del famigerato AZ o del gemello mono dose J&J. Nient’altro.

Anche i giovani non sono senza peccato. Infatti si ostinano a rifiutare lavori precari, pesanti e mal pagati perché sono fannulloni e schizzinosi. 

A proposito di choosy, la Fornero è entrata a far parte del governo Draghi come consulente economico.  Salvini che avrebbe voluto esiliarla su un’isola deserta e adesso se la ritrova nel suo stesso governo, si è limitato a qualche mugugno di circostanza. Chissà perché.

Ma, tornando alle accuse lanciate dai politici, la più infamante e neoliberista è quella che viene rivolta a tutti quelli che vivono di un modesto stipendio o di una magra pensione. Insomma quelli che, una volta venivano chiamati meno abbienti e che adesso vengono etichettati come poveri. 

Ebbene, se si trovano in quelle tristi condizioni, non è colpa della società o del capitalismo selvaggio che ha progressivamente tagliato stipendi e diritti. Ma dipende dalla loro scarsa iniziativa e della mancanza di spirito imprenditoriale.

Quindi, se sono poveri è colpa loro.

Mentre i veri poveri di spirito. di cultura e di pudore sono quelli che lanciano una simile odiosa accusa.

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