Parentesi

Il calcio non sembra più quello di una volta. Forse non è più l’oppio degli italiani. Certo, ci sono gli europei, la nostra nazionale sta andando avanti e gli ascolti sono buoni, ma niente di più.. Forse perché la squadra è inedita e negli ultimi vent’anni abbiamo subito un’overdose di calcio. Poco ci mancava che le partite si potessero vedere anche nell’oblò della lavatrice.

Ma anche le altre notizie che si affacciano sulle prime pagine dei giornali non sembrano aver suscitato molto interesse. Nemmeno il rifiuto di inginocchiarsi degli azzurri ha scatenato grandi discussioni e polemiche.

Poco prima, per un paio di giorni, l’argomento più gettonato era stato il sesso. Quello diverso, divergente, fuori dai canoni tradizionali. La nota sul ddl Zan del Vaticano, che si oppone in nome della sua dottrina morale, per altro poco seguita da parecchi preti e prelati, aveva acceso l’ennesimo fuoco di fila di polemiche su una legge che avrebbe dovuto esser approvata da almeno vent’anni. Ma anche questo argomento nelle conversazioni private non viene molto citato.

Per chi segue la politica lo scontro tra Conte e Grillo sulla dirigenza del l’ormai ex Movimento a Cinque Stelle sembrava un argomento di conversazione e discussione interessante, invece niente.

Per non parlare della telenovela tragica e poco comica dei vaccini che è stata ormai sepolta da uno spesso strato di polemiche, ordini e contrordini che ci hanno sfinito.

Infatti , adesso che è finalmente possibile incontrare di persona parenti, amici e conoscenti, ho notato che nessuno degli argomenti che ho citato tiene banco. Ognuno racconta le sue vicende personali, di lavoro o di salute.

Si parla di progetti per le vacanze o per l’immediato futuro. Qualcuno vorrebbe cambiare lavoro, qualcun altro vorrebbe cambiare vita andando in pensione. Poi c’é chi  vorrebbe cambiare macchina oppure casa e chi, addirittura, cambiare moglie. Ma questo, è un caso a parte.

Anche un amico da sempre appassionato di calcio parla d’altro. Gli ho chiesto come mai e lui mi ha risposto che, di solito. in occasione degli europei e dei mondiali, si apriva una parentesi e si viveva di solo calcio per un paio di settimane lasciando da parte i problemi quotidiani. Ma dopo una parentesi virale di un anno e mezzo si sente il bisogno di chiuderla questa lunga parentesi e non di aprirne un’altra. 

1 commento su “Parentesi”

  1. qui stasera sembrava l’ultimo dell’anno…hanno fatto perfino i fuochi artificiali, non ti dico altro.
    Comunque sia sono d’accordo con te, più che altro la gente ha bisogno di parlare delle ferie e ha bisogno di uscire e andare al mare. Io sono curiosa della lite Conte Grillo… voglio proprio vedere come andrà a finire. Io dico che Conte alla fine andrà con Letta…

    Piace a 1 persona

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