Spaghetti col sugo

L’altra sera ho assistito ad un dibattito su una tv locale. Alcuni approvavano i provvedimenti del governo e altri li criticavano. C’era chi sosteneva che erano tardivi e poco efficaci e chi ribatteva che non si poteva fermare tutto ancora una volta con il rischio di aggravare ulteriormente la già precaria situazione economica. Discorsi già sentiti. Niente di nuovo sotto il Covid.

Stavo per cambiare canale quando la discussione ha preso una piega imprevista. Un tizio, forse un giornalista, ha cominciato a parlare degli errori di comunicazione del governo. Sosteneva che se fossimo ancora nella campagna elettorale  permanente che c’era prima del covid anche il più incompetente dei cosiddetti spin doctors avrebbe consigliato caldamente a Conte e soci di evitare certi atteggiamenti incoerenti perché fanno perdere voti.

Ricordava che, non più tardi di quindici giorni fa, alcuni esponenti del governo esultavano per un calo dello zero virgola del famigerato RT, l’indice di contagio. Mentre adesso che è sceso sotto uno, segno che abbiamo seguito le regole, minacciano di conciarci per le feste. Come se la situazione fosse peggiorata. “Sembra, diceva, che siano vittima delle emozioni e della loro innata esterofilia. Pensano: Se alcuni paesi europei si preparano a passare un Natale in lockdown, perché non dovremmo farlo anche noi? “

Poi ha spiegato che le iniziative natalizie che il governo stava per prendere potevano sembrare maldestri tentativi di nascondere incertezze e ritardi che hanno caratterizzato i mesi scorsi, quando sarebbe stato opportuno intervenire mentre la situazione era ancora sotto controllo. Mentre adesso sembra diano la colpa agli italiani. Non solo.  La parola rigore usata spesso da un paio di ministri e prontamente ripresa dai media, richiama alla mente la politica economica europea tutta lacrime, sangue e aumento di tasse di non molto tempo fa. Inoltre sosteneva che i politici al governo non dovrebbero renderci ansiosi annunciando continuamente nuovi provvedimenti restrittivi. che però arrivano parecchi giorni dopo. Come hanno fatto adesso in vista del Natale. L’attesa ci rende nervosi perché si tratta della nostra salute e della nostra libertà e non del menù del pranzo di Natale. 

“Tutto questo – ha sottolineato – certo non aumenterà la fiducia degli italiani nel governo Conte. Anzi, il progressivo calo di popolarità che i sondaggi segnalano da parecchie settimane, dopo le feste, probabilmente, continuerà la sua corsa verso il basso, magari con maggiore velocità. “Ma il governo, sempre secondo l’esperto, continuerà imperterrito per la sua strada abboccando, come sempre, all’amo che la stampa getta tutti i giorni nel laghetto della nostra politica drammatizzando anche l’arrivo di una nuvola all’orizzonte. Partendo dalla danza macabra del numero quotidiano di decessi che i giornali sventolano tutti i giorni come se fosse la bandiera nera con il teschio che i pirati issavano per impaurire agli avversari. In questo caso il governo che, dopo gli scongiuri di rito, cerca di reagire, in qualche modo. Ma è tutto inutile, perché i giornali che sono quasi tutti, per motivi diversi, antigovernativi, continuano a sparare contro Conte e associati sperando di farli traballare e magari cadere. Finora i loro tentativi sono andati a vuoto, ma se ci fossero le elezioni tra pochi mesi, il loro impegno potrebbe andare a buon fine. Complice la stanchezza degli italiani e la rimontante sfiducia nella politica potremmo ritrovarci con Berlusconi presidente della repubblica e Salvini presidente del consiglio.” Dopo l’incubo del Covid, un incubo politico.

Ieri questo post l’avrei concluso qui, lasciando i commenti ai lettori, ma, dopo aver sentito Conte recitare il suo ennesimo dpcm ho pensato che, alla fine, ne è uscito uno spaghetti lockdown, dove il condimento è rosso, ma la pasta è solo arancione. Insomma, a quanto pare, non dovremo stare sempre tappati in casa. Anche se capire come e quando potremo uscire non sarà per niente facile. Vivremo la solita commedia all’italiana, ma non il dramma che certi giornali annunciavano.

Il Conte miracolato non ha tendenze suicide come il PD. Preferisce vivere e rimanere al suo posto

1 commento su “Spaghetti col sugo”

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