Viaggi virali

In questi giorni virali stiamo riscoprendo quanto sia diventato facile andare in giro per il mondo. Soprattutto grazie ai voli low cost.

Per lavoro o per turismo, basta prendere un aereo per arrivare in poche ore in Cina, alle Mauritius, o nelle sempre ambite Maldive. Qualcuno, per distinguersi, è andato a sciare addirittura in Pakistan.

Ma la facilità di spostamento ci porta, a volte, a sottovalutare i pericoli che si possono correre una volta arrivati a destinazione. Ad esempio un nostro amico era andato in vacanza in Florida, a Miami, ed era rimasto coinvolto in una sparatoria tra narcos e polizia. Per fortuna se l’è cavata solo con una gran paura.

Ma c’è anche chi il rischio se va a cercare. Qualche anno fa i turisti stanchi delle solite mete, sceglievano di passare le vacanze nello Yemen, dove il rischio di essere rapiti era piuttosto alto. Infatti si diceva che il rapimento, di solito breve e incruento, facesse parte del pacchetto vacanza.

Tuttavia anche allontanarsi da casa solo di qualche decina di chilometri può essere pericoloso. Ne sa qualcosa un signore che dal suo paesino di collina in Emilia si è spinto fino a Codogno per andare a ballare la salsa, divertirsi e passare qualche ora in buona compagnia.

Ma poi è tornato a casa in compagnia del famigerato virus.

La nonna diceva che la cosa migliore è sempre stare a casa. Ma certo non in quarantena.

1 commento su “Viaggi virali”

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