Consigli per gli acquisti

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Se accendete la tv a qualsiasi ora del giorno e della notte avete il 50% di probabilità di imbattervi nella pubblicità. Ed è inutile che cominciate a cambiare nervosamente canale. Perché la troverete dappertutto. Evidentemente i canali sono tutti sincronizzati. Tranne quelli locali che però, in compenso, hanno delle sessioni pubblicitarie infinite.

Se poi spegnete la tv potrebbe squillare il telefono fisso, se ancora ne avete uno. Una voce, di solito con un forte accento straniero, vi proporrà di acquistare pannelli fotovoltaici. olio di oliva o protesi acustiche.

Se invece avete disdetto l’abbonamento perché ormai a quel numero non vi chiamava più nemmeno il prozio novantenne, potreste ricevere telefonate moleste anche sul cellulare. Ed è inutile che mettiate quel numero tra gli indesiderati perché poi vi chiameranno da un altro numero.

Nemmeno se siete in casa con la tv e il cellulare spenti potete stare tranquilli. Potrebbe suonare il campanello di casa. Se siete fortunati sono i testimoni di Geova, altrimenti  potreste trovarvi davanti, come è successo a me, un ragazzo in giacca e cravatta. Vi spiegherà che avete diritto ad uno sconto sulla bolletta del gas, ovvero se cambiaste gestore avreste uno straordinario risparmio. Naturalmente non è vero. Più facile che succeda il contrario.

Se invece siete fuori casa e controllate la posta sul vostro smartphone la troverete intasata da messaggi che vi propongono viaggi scontati, automobili in saldo, smartphone super scontati, assicurazioni, elettrodomestici in offerta, computer a prezzi stracciati ecc…

Nel tentativo di bonificare un indirizzo mail che avevo abbandonato mesi fa ho impiegato tre sere per disiscrivermi da decine e decine di newsletter.

Insomma anche la nostra vita rischia di diventare come i programmi televisivi: un intervallo tra una pubblicità a l’altra.

1 commento su “Consigli per gli acquisti”

  1. Ma non sarebbe ora di dire BASTA !!!! a tutto questo accanimento pubblicitario? Ricordo, ormai qualche decina di anni fa, che guardando un GP di F1 dagli USA, ci fu un’interruzione pubblicitaria durante la gara e il telecronista RAI, molto scandalizzato, riferì che in America era la norma interrompere di continuo le trasmissioni per inserire pubblicità, poverino non sapeva che alla porta c’era già un milanese esperto in Bunga, Bunga e anche in pubblicità ossessiva sulle sue reti tv e poi, per la serie: Al peggio non c’è mai fine, si accodò la RAI e l’imperativo, mentre segui qualcuno che ha qualcosa di interessante da dire,(evento questo rarissimo), che appena cominci a capire che si tratta di un argomento importante, la graziosa intervistatrice di turno interrompe con un: Guardi che le restano ancora 12 secondi poi ci sono pochi minuti di interruzione pubblicitaria, non allontanatevi eh!; ma quando smetteremo di essere sudditi e il nostro potere d’acquisto sia fagocitato prima dalle tasse, e poi dai rincari per pubblicizzare le cose che comperi?

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